Gengive infiammate: perché succede

Il sanguinamento quando si lavano i denti non è normale, ed è il segnale più precoce e più utile che il corpo dà su questo tema. La buona notizia è che allo stadio iniziale è reversibile.

Da dove viene

La causa più comune è la placca batterica che si accumula lungo il bordo dove il dente incontra la gengiva. Il tessuto reagisce infiammandosi: diventa più rosso, più gonfio, e sanguina al minimo contatto. È la gengivite.

Se la situazione resta così a lungo, l'infiammazione può estendersi ai tessuti che sostengono il dente — è la parodontite, che non è più reversibile e va seguita dal dentista. La differenza fra le due è il motivo per cui non conviene rimandare.

Cosa la peggiora

Igiene incompletaNon è questione di spazzolare più forte: è che gli spazi fra i denti e il bordo gengivale restano fuori dalla portata delle setole.
Spazzolare troppo forteErrore frequente: traumatizza la gengiva e la fa ritirare. Serve una setola morbida e un movimento delicato.
FumoPeggiora la salute gengivale e — questo è importante — maschera il sanguinamento, quindi il problema avanza senza il segnale d'allarme.
TartaroUna superficie ruvida su cui la placca aderisce meglio. Va tolto dall'igienista.
Fattori personaliDiabete, gravidanza, alcuni farmaci, stress: modificano la risposta dei tessuti.

Cosa funziona

1

Pulire il bordo gengivale ogni giorno

È il punto in cui si accumula la placca che causa l'infiammazione, ed è il gesto che produce il risultato.

2

Pulire fra i denti

Filo, scovolino o idropulsore: quello che riesci a usare tutti i giorni. La costanza vale più dello strumento.

3

Setola morbida, movimento delicato

Su gengive infiammate spazzolare forte peggiora.

4

Non smettere perché sanguina

È il riflesso naturale ed è quello sbagliato: il sanguinamento è l'infiammazione, e si riduce proprio pulendo con costanza e delicatezza.

5

Igiene professionale

Il tartaro non si toglie a casa. La pulizia dall'igienista è ciò che rimette il punto di partenza a posto.

Quando andare dal dentista senza rimandare: se il sanguinamento persiste dopo due settimane di igiene curata, se le gengive si ritirano, se i denti sembrano più lunghi o si muovono, se c'è dolore, gonfiore o pus, se l'alito resta sgradevole nonostante l'igiene. Sono i segnali che distinguono una gengivite da qualcosa che richiede un trattamento.

Dove si colloca un idropulsore

Nei punti 1 e 2: agisce proprio sul bordo gengivale e fra i denti, che è la zona da cui parte il problema. È l'ambito in cui questi dispositivi hanno le evidenze migliori, ed è il motivo per cui vengono spesso consigliati a chi ha gengive che sanguinano.

Con gengive già infiammate va usato a pressione bassa, almeno all'inizio. Non è uno strumento per «forzare» la pulizia: è un flusso che sciacqua, e più delicato è, meglio lavora su un tessuto irritato.

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